L'importanza della divulgazione scientifica

Negli ultimi cento anni il Sapere scientifico e tecnico è cresciuto più che nei tremila precedenti. Tuttavia, nel corso della civiltà umana mai come in questi tempi è risultato così pronunciato il divario tra le conoscenze acquisite e quelle realmente accessibili a tutti.

Noi di Kalidoxa siamo colpiti dalla quantità di credenze irrazionali che dilagano nella modernità e che potrebbero essere facilmente smentite con un minimo di cognizioni sull'evoluzione, sull'ambiente che abitiamo, sulla salute, sui problemi posti dallo sviluppo e anche sui preconcetti che nei secoli hanno ostacolato la ricerca della verità su Madre Natura.

La storia insegna che laddove sussistano lacune conoscitive s'insediano più facilmente tentativi di manipolazione. Per fare un esempio, una volta le comete venivano considerate presagio di sventura o fumo dei peccati umani. Non è difficile immaginare come un simile evento potesse avere ripercussioni sulla politica e sulla società.

Siffatte considerazioni sull'influenzabilità delle persone potrebbero sembrare oggi superate. Tuttavia, se prendiamo atto delle congetture prive di fondamento diffuse nella popolazione - e purtroppo talora avvalorate dai media - ci rendiamo conto che il tentativo di vendere informazioni false non si esaurisce mai.

Noi di Kalidoxa ci occupiamo da tempo di scienza e siamo convinti che una buona attività divulgativa, oltre che intrattenere piacevolmente, aiuti a tenere vivo il senso critico e a pensare razionalmente con la propria testa, puntando con maggiore precisione alla verità delle cose.


Lo staff di Kalidoxa

I fondatori di Kalidoxa sono Marco Cambiaghi e Roberto Weitnauer che svolgono funzione di amministrazione del sito; si sono conosciuti, collaborando alla pagina scientifica di un quotidiano regionale.

Marco Cambiaghi è nato a Como il 21 agosto 1981. Dopo la Laurea in Biologia presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il Dottorato di ricerca nel laboratorio di Neurofisiologia Sperimentale al San Raffaele di Milano. Oggi lavora presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino. Iscritto nell'Albo dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, si occupa da anni di divulgazione scientifica.

Roberto Weitnauer è nato a Napoli il 18 luglio 1957. È ideatore del sito Kalidoxa. Laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, ha svolto funzioni di consulenza aziendale e da tempo è appassionato di scienza. Tra le altre cose, si occupa attualmente di divulgazione.


Il nome di questo sito

Il termine inventato "Kalidoxa" è composto da due parole di origine greca e significa "buona opinione" o, per meglio dire, "bella opinione". La scienza può in effetti considerarsi come un grande contenitore di belle ipotesi sul mondo che ci circonda. Tanto per essere chiari, questa definizione smentisce subito chi pensa che le discipline scientifiche pretendano di asserire verità inconfutabili sulla natura, un'idea preconcetta stranamente molto diffusa.

Gli studiosi di storia e filosofia della scienza sanno bene che il maggior pregio della conoscenza sul mondo fisico risiede nella sua continua evoluzione, non certo nella conquista di dogmi, ovvero di pareri insuperabili. Noi umani siamo creature limitate e dobbiamo accontentarci di procedere di opinione in opinione, reggendoci sulle spalle degli studiosi del passato. L’importante è che queste opinioni siano "buone", cioè che reggano il più a lungo possibile alla prova dei fatti e al confronto dialettico.

Quando le congetture scientifiche hanno queste qualità, esse sono quasi sempre anche "belle", configurate in un'indubbia armonia di concetti. L’universo che abitiamo ci appare complesso e molteplice. Il tentativo di semplificarlo e descriverlo con poche leggi eleganti non è solo uno degli aspetti della ricerca della verità, ma anche della bellezza.

Una "bella opinione" è come un fiore che sboccia e poi appassisce. Essa è nella scienza un bagliore forse tenue dell’ordine cosmico, ma l’idea di viaggiare in questa piacevole luce riflessa stimola ogni ricercatore e speculatore a proseguire verso la sorgente. La strada viene battuta per successive smentite e riformulazioni di nuove teorie secondo un processo logico caratteristico chiamato "falsificazione" (si veda il link qui sotto).

Ci sono fiori notturni che non vedono mai la luce del Sole. Alcuni appaiono avvizziti di giorno ed esplodono in una turgida e odorosa freschezza di notte; alcuni si aprono di sera con un suono secco e improvviso, quasi avessero a lungo covato in sé l’ispirazione per farlo; altri, infine, si offrono una volta sola di notte, poi muoiono. La nostra mente è un po’ come quei fiori: desiderosa di sostenere tutto in una volta lo sfolgorio della verità, ma incapace di farlo.




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