Virus H1N1 e febbre suina: intervista a Fabrizio Pregliasco
di Marco Cambiaghi, inserito il 4/10/2009
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I primi casi di influenza nell’uomo da parte del virus A H1N1 sono originati da contatti ravvicinati fra uomo e suini, gli animali da cui questo virus deriva. Alcuni casi di trasmissione maiale-uomo sono già stati riscontrati decenni fa, ma col tempo H1N1 si è adattato alla trasmissione uomo-uomo. Dall’esordio, in aprile, il numero di casi nel mondo è aumentato rapidamente, grazie alla facile diffusione del virus. Il 30 agosto si contavano più di 254.000 casi e quasi 3.000 morti nel mondo.
In Italia, dai 258 casi accertati del 16 luglio, se ne contavano 2.058 il 4 settembre ( 214 a Milano), con un leggero decremento nel mese di agosto. Nel frattempo, il 4 settembre c’è stato il primo caso di paziente colpito da H1N1 con esito fatale, sebbene in questo caso, la virulenza sembra non essere stata la causa del decesso. Di giovedì 3 settembre, invece, la notizia della casa farmaceutica Novartis, la quale garantisce, dopo un esperimento pilota, che una sola dose di vaccino garantisce una forte risposta immunitaria.
Intervista al Professor Fabrizio Pregliasco, docente di igiene presso l’Università di Milano e di Bolzano, esperto virologo che da anni si occupa della sorveglianza delle influenze e della valutazione dell’efficienza dei vaccini. Pregliasco è anche membro dell' European Influenza Surveillance Scheme (E.I.S.S.).
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Kalidoxa-VirusH1N1-IntervistaaFabrizioPregliasco.pdf (25.14 KB)